6 Novembre 2011 – In nome della verità…

In nome della verità…Roma 29 ottobre 2011

Occhi lucidi, splendenti, illuminati dalla verità… Sue Cox dà inizio al secondo incontro internazionale dei sopravvissuti al dramma della pedofilia clericale.

Inaspettatamente per me, Sue inizia a percorrere tutte le tappe del percorso, sviluppatosi fino ad oggi…Il suo racconto di date, di incontri, di volti, di attività svolte, mi rende consapevole che per la prima volta ho una storia, abbiamo una storia; una storia di persone, una storia di gruppo di sopravvissuti…una storia di gruppi che si uniscono per chiedere ad una sola voce…giustizia, verità, responsabilità, solidarietà…

Si! Per la prima volta siamo storia e per la prima volta gruppi con differenti programmi, si incontrano per unire le forze e la voce:

Il movimento dei Radicali, che con continua familiarità ci accoglie, capeggiato dall’On. Maurizio Turco, che tutte le volte sembra accarezzare le vittime una ad una…

Il movimento dei Secolaristi Inglesi, presenti con il loro presidente, Marco Tranchino, che con forza sottolineano la volontà di lottare per un mondo libero dal clericalismo e dalle religioni…

Il movimento del Uaar, atei e agnostici, rappresentati dai bellissimi Bruno e Mary, capaci di carpire in ogni volto e in ogni parola un nuovo significato per l’esistenza…

E noi vittime sopravvissute, provenienti da varie parti del mondo…insieme al folto gruppo dei sordomuti del collegio ex Provolo di Verona…che testimoniano con la loro tenera presenza che al dramma del loro essere sordomuti si è aggiunta la tragedia dell’abuso realizzato da preti disumani e diabolici…

Mentre Ton Leerschool, presenta il lavoro della pagina web “Survivors voice italia” che permette al gruppo italiano di restare in contatto con il grande gruppo europeo, io mi rendo conto che sto vivendo un incontro in cui si sente il calore familiare…siamo una famiglia; famiglia di persone che hanno vissuto in trincea ma che hanno l’orgoglio, la forza, la volontà di dire a voce alta: “BASTA”…

Che bello guardare il volti di Davide e di Daniela che con tutta la loro disponibilità, trascrivono velocemente sul computer tutto ciò che viene detto…per servire ai partecipanti, su uno schermo, tutte le parole dei relatori, affinché nessuna parola vada perduta…

Poi è arrivata Silvia Amodio, fotografa artista, che ha avuto l’idea geniale di farci “Uscire dall’Ombra” attraverso i suoi scatti fotografici ricchi di umanità…Mentre veniva proiettato il video del suo particolare lavoro di presentazione del volto delle vittime sopravvissute, il mio cuore ha riconosciuto che sono tante le CAREZZE che ho ricevuto in questi anni di battaglia…

E che dire dell’argento vivo, di quella bellissima donna, che durante l’incontro sembra una semplice partecipante…ma che noi tutti sappiamo essere l’anima e la forza organizzatrice di questi incontri…GRAZIE PAOLA D’AMBROGIO…grazie perché nella tua umiltà curi ogni piccolo particolare e le persone si sentono al calduccio del focolare domestico, senza sapere che per settimane tu hai acceso il fuoco e lo hai mantenuto vivo…

Vorrei anche ricordare la bella coppietta di giovani che hanno dato all’incontro la freschezza della novità, della giovinezza…lui vittima ma nell’energia già si intravede che è sopravvissuto, vivente…lei carica di quel amore che sa andare oltre…

E tutte le volte che vedo i miei fratelli e sorelle sordomuti mi verrebbe voglia di accarezzarli…ma mi intimidisco, incapace di comunicare…mentre loro attraverso tutte le forme di comunicazione…mi fanno sentire abbracciato…

Mentre manifestiamo nella piazza di Castel Sant’Angelo….intravvedo i germogli di un mondo nuovo…persone di tutte le nazioni che si fermano a leggere nelle varie lingue i manifesti, famiglie che con i bimbi ringraziano, coppie giovani che ballano con noi…la coppia gay che ritrova la forza del proprio orgoglio… i poliziotti che non resistono alla tentazione, e scattano foto per ricordare un giorno indimenticabile per l’umanità…
Si! Giorno indimenticabile per l’umanità…perché quando due o tre persone si uniscono pacificamente a danzare per chiedere giustizia, verità, solidarietà, pace….tutta l’umanità riceve il vento fresco della speranza….

E mentre volano alte le lanterne luminose…mi accorgo che tutto il mondo è presente in quella piccola piazza che in un solo secondo ha chiamato a raccolta tutti i passanti…
Il cielo non è stato solo a guardare…per una volta il cielo ha sperato di guardare dall’alto un mondo nuovo…
Io quel mondo nuovo lo visto dal basso…ma vi giuro che l’ho visto…

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