19 ottobre 2011 – Vittime

VITTIME

L’esperienza di incontro con le altre persone abusate, mi ha regalato il senso di famiglia che non avevo mai provato…
Incontrando questi miei fratelli e sorelle ho capito che abbiamo tutti gli stessi desideri:

Il desiderio di essere riconosciuti… accettati come vittime di una ingiustizia…che fa uscire con timore il racconto della nostra tragedia personale…
e sono tentato di urlare più forte, cercando di sopraffare la voce delle altre vittime, pensando che la mia storia è più dolorosa; non è necessario alzare la voce…
Quando si è deboli di udito, si è portati a parlare Ad alta voce…

SE ASCOLTO IL MIO DOLORE, non ho bisogno di urlare, perché gli altri sentono con il cuore ciò che provo e…mi riconoscono, mi accolgono, condividono il dolore… e il desiderio di essere riconosciuti si trasforma in CONSAPEVOLEZZA di sé e degli altri…

Il desiderio di verità… che ci conduce a unire le forze, a parlare all’unisono affinché il mondo possa vedere e comprendere il crimine che abbiamo subito…e la chiesa riveli le atrocità commessa con la complicità delle gerarchie…
ma mi può capitare di credere che se compio da solo gesti clamorosi o pronuncio parole emblematiche…il mondo capirà e la chiesa si inginocchierà per chiedermi perdono…
nessuno possiede personalmente la verità…

SE FISSO I TUOI OCCHI INCONTRO LA VERITA’…e il desiderio di verità si trasforma nella COMUNICAZIONE FAMILIARE che parla al cuore di chi deve sentire…

Il desiderio di giustizia… che ci spinge a cercare alleanze, incontrare gruppi e persone che, come noi, invocano il valore fondamentale della convivenza civile…
Ed è capitato e capita che la mia visione di giustizia è più giusta delle altre…e da solo indosso la corazza, sventolo la bandiera, suono la tromba, impugno le armi e faccio giustizia…

SOLO LA CONDIVISIONE DELL’ALTERITA’, DELLE DIFFERENZE potrà restituire la giustizia a questo mondo malato…e il desiderio di giustizia si trasforma in SOCIETA’ CIVILE…

Il desiderio di essere risarciti… che ci sprona ad unisce la nostra voce a quella di tutti gli uomini e donne del pianeta, vittime di soprusi, di abusi e di violenze di ogni genere…
E allora posso pensare che siamo in troppi e ciò che c’è da spartire è troppo poco…così inizio a dire che non tutte le violenze sono uguali…

SOLO SE UNISCO LA MIA MANO CON QUELLA DELL’ALTRO potrò sentire la straordinaria SCINTILLA VITALE che mi risarcisce da ogni ingiustizia…e il desiderio di risarcimento si trasforma in UMANITA’…

il desiderio di essere viventi… che ci unisce ad ogni essere dell’universo…
e a questo desiderio non pongo resistenze perché in ogni mio respiro è un canto all’unisono di tutti i viventi…e il desiderio di vita si trasforma in UNIVERSO…

SIAMO PARTE DI UN TUTTO e….la formica, il fiore, il campo di grano, il cagnolino, il serpente, l’aquila, il mare, il sole, il vento, la terra, la foglia…ogni essere partecipa al nostro desiderio di vittime che vogliono sentirsi VIVI…

VI AMO perché mi avete fatto scoprire tutto questo!

Floral design: Salvatore Domolo

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